Mi ritorni in mente….

Oltre a produrre oggetti o componenti, la stampa 3D può far “rinascere” un amore.

Rinascere forse è troppo, ma ricordare senz’altro.
Nel caso specifico un ragazzo ci ha chiesto se potevamo riparare un paio di occhiali, regalo appunto, di una sua fidanzata.
Abbiamo modellato al cad il pezzo rotto e poi con la stampa 3D lo abbiamo prodotto.
Risultato: un bel ricordo ed un paio di occhiali funzionanti

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Gli occhiali da salvare…
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Giunto originale rotto.
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Giunto realizzato con stampa 3D
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Come nuovi.

 

Stampa professionale capitolo 3

Ci siamo sentiti dire da qualcuno che ha provato a farsi fare dei particolari in stampa 3D che: “gli oggetti in Fdm fanno schifo.”

Caspita! Cosa ha detto?

In effetti non ha tutti i torti. Se gli oggetti erano stati fatti da stampantine poco più che giocattolo con materiali di basso profilo tecnico allora è una quasi verità.La cosa che va evitata di fare è paragonare la stampa hobbistica a quella professionale.

La stampa professionale produce oggetti di alta qualità e utilizza materiali con prestazioni elevate. Materiali che resistono alle alte temperature, che possono essere sterilizzati, che sono resistenti e leggeri nello stesso tempo. Materiali certificati per uso medicale ed alimentare.

Altra cosa che rende la stampa 3D professionale uno strumento interessante è la possibilità di produrre delle serie di oggetti funzionanti in poche ore. Nel caso in cui un’azienda abbia la necessita di realizzare un nuovo oggetto ma i volumi non permettono di ammortizzare l’attrezzatura per produrlo, (es. uno stampo), la stampa 3d professionale risolve questo problema.

Cosa ancora più incredibile è che l’oggetto può essere personalizzato o adattato a una nuova necessità in pochissimo tempo. Basta modificare la matematica, (il disegno elettronico). Il nuovo pezzo può essere immediatamente prodotto

 

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Stampa 3d professionale capitolo 2

Rieccoci.

Ci capita spesso di sentirci chiedere quanto potrebbe costare un pezzo fatto in 3d. La risposta è sempre la stessa. Non possiamo dirlo. Questo non perché vogliamo essere scortesi ma semplicemente perché senza la matematica del pezzo da realizzare, ovvero il file che contiene l’informazione digitale, non si possono stabilire i costi di produzione. Prima di stampare il file viene processato da un software che ne determina tutti gli elementi: tempo di stampa, quantità di materiale necessario, etc.

Per comprendere meglio il perché non si può stimare a “vista” il costo di un pezzo stampato in 3d ,vi spieghiamo come lavora una stampante 3d professionale. Per costruire un particolare la stampante usa due materiali. Uno serve per il modello, ovvero il pezzo, l’altro per sostenere la parti a sbalzo. La similitudine potrebbe essere fatta con la costruzione di una casa. Il materiale del modello sono i mattoni. Il materiale di sostegno sono le assi e i puntelli che servono per sostenere il solaio o un balcone. Se devo realizzare una scatola, (stanza), senza finestre non sarà necessario usare il materiale di supporto. In quanto le pareti si auto-sotengono in fase di innalzamento. Ma se la scatola avrà delle apertura laterali, (finestre), allora sarà indispensabile usare il materiale di supporto. La stampante usa un solo materiale alla volta. Ogni volta che passa da un materiale all’altro, esegue una procedura di pulizia dell’ugello e scarico del materiale che sta per utilizzare. Questo per avere sempre il materiale al meglio della condizione. Per cui, tornando al pezzo con finestre; pur risultando il pezzo più leggero, (meno materiale), per via delle aperture laterali sarà più costoso per via del tempo che la macchina impiegherà per passare da un materiale all’altro. La stampante costruisce il pezzo depositando i due materiali praticamente alla stessa altezza, (z costante). Non è possibile mettere prima tutto il supporto e poi il materiale di costruzione. Il passaggio tra i due materiale può avvenire anche molte volte. Questo fa si che i tempi di costruzione si allunghino notevolmente.

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Scatola diritta non ha bisogno di essere sostenuta.
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Scatola con bordo. A parità di volume, per via del bordo sarà necessario un tempo di costruzione sensibilmente più lungo.

Stampa 3d professionale capitolo 1.

Con questa iniziativa vorremmo cominciare ad informare chi intende avvalersi della stampa 3d come supporto allo sviluppo di un progetto o semplicemente per farsi fare “qualcosa”. Va detto subito che la stampa 3d, come altre tecnologie ha due livelli. Quello consumer, rivolto al mercato desktop a quello degli smanettoni o makers. In questo caso, stiamo parlando delle stampanti mono materiale con camera di lavoro aperta e comunque non condizionata. Dal costo abbastanza accessibile; da qualche centinaio di euro a poche migliaia. Poi c’è il livello professionale. Stampanti molto più grandi, con prestazioni e precisioni elevate con due materiali presenti durante la costruzione del particolare. Uno usato per costruire l’oggetto, l’altro per sostenere le parti a sbalzo o per isolare parti che compongono un meccanismo come potrebbero essere degli ingranaggi. Se si vuole realizzare un componente semplice con resistenza meccanica limitata e finitura superficiale approssimativa va bene la stampa 3d desktop. Se l’esigenza è quella di avere  un oggeto resistente, preciso nelle dimensioni e con una finitura superficiale acettabile allora va realizzato con la stampa 3d professionale. La stampa 3d professionale permette in molti casi di produrre pezzi paragonabili a quelli fatti con le tecnologie tradizionali.

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IL REGALO DI NATALE HIGH TECH CON LA STAMPA 3D

Il Natale si avvicina e, se siete appassionati di gadget high-tech, le decorazioni realizzate tramite stampa 3d sono quello che fanno per voi! Un modo per rendere più divertente la corsa agli addobbi, stupire i vostri ospiti e intrattenere i bambini con qualcosa di fantasioso e speciale. Se avete una stampante 3d in casa, potete realizzare in maniera abbastanza semplice palline o decorazioni per l’albero di Natale, portacandele, centrotavola e segnaposti, corone natalizie…Per esempio il sito Istructables, ha appena annunciato i vincitori del contest Ornament Design Challenge, aperto a tutti, attraverso il quale sono stati scelti gli ornamenti per addobbare il mitico albero di Natale della Casa Bianca.

A questo link, per esempio, potete trovare le istruzioni per creare una bellissima pallina arricchita da una frase benaugurale 3D. Basta navigare un po’ sul sito per trovare molti altri file 3D già pronti per la stampa a forma di babbo natale, albero di Natale, stelle comete… Se invece state pensando a cimentarvi con qualcosa di più impegnativo e ricorrere a un service professionale, potete far realizzare, su vostro modello, qualsiasi tipo di oggetto in plastica, anche di media dimensioni (o grandi tramite assemblaggio di pezzi più piccoli), da ricoprire con luci a led da esterno. Una renna natalizia, un babbo natale che scala il camino, oppure un presepe…sono idee perfette per illuminare il vostro giardino o terrazza in modo super scenografico e rendere la vostra casa riconoscibile subito a Babbo Natale!

Ricordatevi solo una cosa, con la stampa 3D la complessità è gratuita mentre il grandezza e la quantità di materiale richiesto sono gli elementi che faranno lievitare i costi. Quindi provate a sbizzarrirvi creando forme sottili, leggere e allo tempo date libero sfogo alla vostra fantasia in termini di forme geometriche e personalizzazione. Noi di Cosmami 3D, per esempio, grazie a nostri sistemi Stratasys Fortus 400, offriamo un servizio su misura per aiutarvi a realizzare questo tipo di progetti in ABS o policarbonato, con una resistenza pari a quella di un oggetto prodotto con i tradizionali metodi di stampa a iniezione e perfetto quindi anche per una decorazione da uso esterno, che può essere riutilizzata anche per gli anni a venire. Cosa aspettate? Il Natale è un’occasione imperdibile per cominciare a sperimentare le infinite possibilità della stampa 3D!

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La stampa 3d al servizio dello spazio

Jayne Pointer, CEO della Paragon Space Development, azienda americana che ha fornito supporti hardware in più di 70 missioni aerospaziali, ha dichiarato recentemente che la stampa 3D sarà la chiave di svolta nelle missioni a lungo termine. L’ingegnere Jason Budinoff, del centro NASA Goddard Space Flight in Maryland, sta lavorando a vari progetti di stampa 3D che a suo dire cambieranno completamente il modo in cui studiamo lo spazio. Uno di questi riguarda la costruzione, finanziata dal Goddard Internal Research and Development (IRAD) program, di una macchina fotografica spaziale da 50 mm quasi interamente stampata in 3D in un unico pezzo. Un altro progetto prevede l’utilizzo della stampa tridimensionale per realizzare un vero e proprio telescopio da 350 mm.

I vantaggi dell’utilizzo della stampa 3D in quest’ambito sono notevoli: oltre ai minori costi, si aggiunge anche il fatto che elementi complessi possono essere fabbricati assemblando un numero inferiore di pezzi con un conseguente risparmio in termini temporali. Le uniche parti della fotocamera che al momento non possono essere stampate in 3D sono gli specchi e le lenti, ma l’IRAD sta già studiando una soluzione grazie alla sperimentazione dell’alluminio come materiale stampabile. Si tratta di un materiale altamente poroso, difficile da lavorare per ottenere una superficie lucida, problema che si sta cercando di risolvere grazie ad un processo chiamato pressatura isostatica a caldo. Questa tecnica aprirebbe una nuova frontiera per l’industria aerospaziale. Se tutte le parti di un telescopio potessero essere stampate in 3D in un’unica struttura, si aumenterebbe di molto la stabilità e la durata della strumentazione nello spazio.

Budinoff sta anche sperimentando una nuova lega metallica appositamente studiata per la stampa tridimensionale: la Invar. Creata nel 1896 dallo scienziato svizzero Charles Edouard Guillame, che per questo fu insignito del Premio Nobel, è una lega di nickel e ferro con un coefficiente di espansione termica straordinariamente basso, ideale quindi per la fabbricazione di strutture che sostengono i telescopi o altre strumentazioni. Il momento in cui useremo la stampa 3D per costruire un’intera astronave (e i pezzi di ricambio) è ancora lontano ma le applicazioni della stampa 3D stanno già rivoluzionando l’esplorazione spaziale. Via www.3discover.it

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Stampa 3d in day hospital

Le applicazioni medicali della stampa 3d si stanno moltiplicando con successo in tutto il mondo e molto spesso abbiamo parlato di sofisticatissime applicazioni in corso di sperimentazione per ricreare protesi o tessuti umani tramite produzione additiva. Ma, a volte, le rivoluzioni iniziano dalle cose più semplici. Non dimentichiamoci, infatti, che, anche in Italia, la stampa 3D è diventata di uso comune in molti ospedali proprio grazie alla velocità e semplicità con cui si possono stampare oggetti di uso quotidiano “su misura”. Il laboratorio dell’Ospedale San Raffaele di Milano, ad esempio, si è rivolto a Cosmami3D per progettare strumenti medicali con caratteristiche specifiche. Tanti sono gli oggetti, utilizzati ogni giorno in ambiente medico, che possono essere realizzati con la stampa tridimensionale: provette e porta provette, inalatori, stantuffi, erogatori, mascherine, perforatori, cappucci e tappi di varie forme e tipologie, raccordi, imballaggi per strumenti chirurgici e odontoiatrici, ecc.

Un altro esempio è il caso di AmphibianSkin, un esoscheletro realizzato da 3DMedScan, società del Colorado, che funge da “stecca” in caso di fratture e che ha migliorato la vita di molti pazienti durante la convalescenza. Tra i vantaggi, il fatto di essere stato progettato per essere leggero, traspirante, radiotrasparente, quindi non deve essere rimosso per effettuare i raggi x, e consentire di fare sport, giardinaggio o le semplici pulizie pur fornendo la resistenza strutturale necessaria. Attività che non si possono fare con le stecche tradizionali.

Huggable, l’orsetto che vedete nel video qui sopra, è stato creato dagli scienziati del MIT e oggi è impiegato nell’ospedale pediatrico Children’s Hospital di Boston, che tiene cotto controllo l’umore dei bambini ricoverati, comunicandolo al personale sanitario. L’orsetto è dotato di sensori di pressione e di altri sistemi tattili che rilevano il contatto nel resto del corpo. Un vero e proprio gadget tecnologico i cui pezzi sono stati creati attraverso la stampa 3D. I suoi occhi sono videocamere e al suo interno ci sono anche un pc e uno smartphone, che, attraverso autoparlante, microfono e fotocamera, aiutano il rilevamento. Piccole, grandi innovazioni della stampa 3d che hanno migliorato in modo semplice e immediato il concetto di “day hospital”. Via 3discover.it

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La stampa 3d per l’industria delle auto di lusso

Negli anni ’80 la Ferrari produceva una media di un’auto e mezza al giorno e i suoi componenti erano realizzati a mano o stampati a iniezione. Questo significava poter commercializzare poche centinaia di esemplari per ogni singolo modello. Settimana scorsa, invece, è uscita la nuova Ferrari F60 America in soli dieci esemplari. Possibile che la tecnologia ci porti indietro?
Quello che è successo è che negli ultimi decenni, l’azienda è cresciuta così tanto che le sue supercar, pur mantenendo il livello di eccellenza che da sempre distingue il Cavallino Rampante, hanno iniziato a essere costruite con l’aiuto di tecniche di produzione di massa.

Recentemente, per alimentare il desiderio aspirazionale di possedere un’auto “per pochi”, la Ferrari, così come altri brand di macchine sportive, ha scelto strategicamente di produrre serie sempre più limitate. Così per esempio la Ferrari ha commercializzato solo 10 esemplari del suo modello F60 America, per celebrare i 60 anni della fondazione della sua prima filiale negli Stati Uniti, mentre la Lamborghini ha costruito solo 9 esemplari della Veneno, per festeggiare il 50° anniversario del brand, vendute al prezzo di 3 milioni di euro. In Italia la Ferrari e la Lamborghini, assieme alla Ducati e alla Agusta, sono tra le aziende che per prime hanno adottato le tecnologie di stampa tridimensionale. Sebbene siano aspetti della produzione tenuti riservatissimi, si vocifera che contino su tecnologia EOS e Stratasys per la stampa 3d su metallo e di servizi di prototipizzazione rapida e manifattura additiva forniti in outsourcing da aziende come CRP Group, CPC Group, Skorpion, Energy Group e Proto Service, per menzionarne solo alcune.

Ma, mentre in passato acquistare una Ferrari realizzata su commissione era un privilegio che solo sultani e super miliardari potevano permettersi, oggi, anche grazie alla diffusione delle tecnologie di stampa tridimensionale per la produzione di componenti per il mercato automobilistico, le auto di lusso sono diventate “meno costose”, consentendo ai produttori di beneficiare di uno spettro più ampio di possibili acquirenti. Per esempio nel 2009 la Mercedes ha realizzato 75 esemplari della sua SLR McLaren Stirling Moss ad un prezzo di “solo” 1 milione di euro. Via 3Discover

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Stampa 3d per il settore medicale

Il portasiringhe su misura

Ci è stato chiesto dal laboratorio dell’Ospedale San Raffaele di Milano di progettare un rack per siringhe. Il cliente ci ha semplicemente indicato le sue esigenze e le specifiche operative che doveva soddisfare l’oggetto. Dopo il brief iniziale abbiamo ideato il portasiringhe e lo abbiamo realizzato con la stampa 3D.

Le applicazioni della stampa 3D per il settore medicale sono veramente infinite!

siringa e portasiringa

portasiringa

 

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Le 10 cose più semplici e utili da stampare in 3d

A seguito del successo dell’ultimo post sulle cose più particolari e creative che si possono creare con la stampa 3d, questa volta parliamo degli oggetti più utili. Per farlo abbiamo chiesto aiuto a Giovanni Re, artigiano tecnologico, che ha compilato una lista “di oggetti che hanno una valenza non solo estetica, ma sopratutto funzionale come dovrebbe fare ogni oggetto di design ben progettato”. Vi invitiamo a leggere il suo post e a scrivergli per aiutarlo a completare la lista…Eccone un estratto:

Blocca porta

Quante volte capita che la porta sbatte per il vento o si chiude da sola. Con questo door holder da stampare in 3D potrete essere certi che la porta rimarrá aperta.

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Generatore di energia manuale

Questo magnifico progetto power generator ci consentirá di generare energia girando la manopola che porterá i meccanismi a ruotare a 4.000 giri generando 40 volt! L’autore è Even Erichsen, che ha vinto il primo premio del concorso sulla stampa 3D organizzato da CGTrader.

the_hand_cranked_power_generator_3d_model_stl_821e61f4-8b5a-4059-8b82-cf4a04a2e4a31Avvolgi cavetti

Non servono parole per gear wrap, un modo estremamente pratico per mettere ordine ai nostri cavetti.

674x501_843532_723808_1356402160Porta cellulare per bici

Usare il GPS o rispondere ad una chiamata mentre si pedala diventerá più semplice stampandosi questo oggetto item, che ti consentirá anche l’aggiornamento dello stato su Facebook senza scendere dalla bici.

IMG_9702_preview_featuredCuriosi di continuare la lista? Leggete il blog di Giovanni Re o scriveteci per darci nuove idee!